Cosa guardano i giudici

Cosa guardano i giudici

Come nasce una classifica: il lavoro dei giudici WABBA

Dietro ogni podio, dietro ogni nome letto dal palco, c’è il lavoro silenzioso e attento di una giuria. Abbiamo avuto l’opportunità di parlare di questo argomento con alcuni dei nostri migliori giudici per capire come si costruisce, concretamente, una classifica in una gara di bodybuilding.

Non esiste un solo metodo

La prima cosa che emerge parlando con i giudici è che ciascuno di loro ha il proprio approccio. C’è chi, al primo sguardo, inquadra subito l’intera schiera di atleti e costruisce una classifica di massima che poi affina nel corso della gara e chi, invece, preferisce procedere al contrario: parte dall’atleta che sembra meno competitivo e risale piano piano verso quello che ritiene il migliore. In entrambi i casi è necessario dare tempo all’atleta di esprimere appieno le sue potenzialità, perché spesso più un atleta posa, più riesce a mettere in risalto la propria condizione. Le contrazioni muscolari, il ritmo delle pose, la padronanza del palco possono fare emergere qualità che non erano immediatamente visibili al momento dell’ingresso in scena. Per questo motivo, dare tempo all’atleta significa dargli la possibilità di mostrare il meglio di sé.

Categorie muscolari e categorie estetiche: due mondi diversi

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la differenza tra le categorie classiche del bodybuilding, dove contano massa muscolare, definizione e proporzioni, e le categorie estetiche come la Miss Bikini o la Miss Model, dove la muscolatura non è il criterio principale. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i giudici sono concordi nell’affermare che le categorie estetiche sono più difficili da valutare. Quando il fisico non è caratterizzato da una muscolatura evidente, il giudice deve concentrarsi su elementi più sottili: la simmetria, le proporzioni tra la parte alta e quella bassa del corpo, l’assenza di imperfezioni estetiche come irregolarità cutanee o squilibri nella silhouette. Si tratta di dettagli che sfuggono facilmente a chi non ha un occhio allenato, ma che in quelle categorie possono fare la differenza tra un primo e un secondo posto. Nelle categorie di bodybuilding tradizionale, invece, i criteri sono più immediatamente leggibili anche da uno spettatore non esperto: volume muscolare, simmetria, definizione e struttura di base dell’atleta sono elementi che emergono in modo più diretto ed evidente.

Gestire le categorie numerose: la tecnica della scrematura

Quando una categoria è particolarmente affollata e salgono sul palco molti atleti insieme, il compito della giuria diventa ancora più impegnativo. Palco affollato, atleti ai bordi che risultano meno visibili, angolazioni non ottimali per alcuni giudici: tutto questo può influire sulla qualità del giudizio. Per questo motivo WABBA INTERNATIONAL adotta una tecnica progressiva di selezione. In una prima fase, i giudici individuano gli atleti che sembrano meno competitivi e li escludono dalla classifica finale fino a lasciare i dieci migliori sul palco. A questo punto vengono selezionati i cinque migliori, su cui si concentra il giudizio definitivo. Questo processo, simile a quello delle eliminatorie in uno sport a squadre, permette alla giuria di dedicare la massima attenzione agli atleti realmente in gara per il podio, garantendo una valutazione più precisa e più equa per tutti.

L’assoluto: la sfida più difficile

Il momento più complesso di ogni serata è l’assoluto, ovvero il confronto finale tra i vincitori di categoria. In quel momento si trovano insieme atleti che pur appartenendo a diverse declinazioni della stessa categoria, possono avere caratteristiche diverse: atleti alti e bassi, più pesanti e più leggeri, muscolosi e dalle forme più estetiche. L’istinto dello spettatore porta spesso a premiare l’atleta più impressivo, nel bodybuilding spesso è chi risulta più imponente, più grande, più scenico. Ma il giudice esperto sa che la valutazione non può fermarsi all’impatto visivo: deve entrare nel merito della qualità, delle proporzioni, dell’equilibrio complessivo del fisico. Questo è uno dei motivi per cui, a volte, un atleta più compatto e meno voluminoso può risultare superiore a uno più grande e appariscente. Non si tratta di preferenze personali, ma di criteri tecnici precisi che solo un occhio allenato riesce a applicare con coerenza.

Lo sguardo femminile: il valore del pacchetto completo

WABBA INTERNATIONAL tiene molto ad avere giudici donne nella propria giuria, perché spesso la giudice, pur condividendo i criteri base di valutazione, ha maggior sensibilità per aspetti come il posing e la presentazione complessiva. Le giudici tendono a valutare positivamente un atleta che sa posare bene, perché dimostra impegno, preparazione e consapevolezza del proprio corpo. Ma nelle categorie estetiche, soprattutto nella Bikini, conta anche tutto ciò che completa la figura: il costume, i capelli, gli accessori, la cura dei dettagli. Questo “pacchetto” non è un elemento superficiale: cambia la percezione del fisico, lo valorizza, e racconta quanto l’atleta si sia dedicata non solo all’allenamento ma anche alla presentazione di sé. È una prospettiva che arricchisce il giudizio e che, in una disciplina che è anche uno show, ha pieno diritto di cittadinanza.

Come si diventa giudice WABBA

Diventare giudice non è questione di intuito o di esperienza generica: richiede una formazione specifica. WABBA International Italia organizza corsi tecnici dedicati, durante i quali i futuri giudici imparano a valutare correttamente le diverse categorie in base ai criteri ufficiali della federazione. Al termine del percorso formativo, i candidati affiancano la giuria nelle gare reali, esprimendo le proprie valutazioni in parallelo alla giuria ufficiale, senza che queste incidano sulle classifiche finali. Solo dopo una verifica del loro lavoro, e una volta accertata la capacità di giudicare in modo corretto e coerente, vengono ammessi a pieno titolo nel corpo giudicante. Un processo rigoroso che serve a tutelare prima di tutto gli atleti, garantendo che chi sale sul palco venga valutato con competenza, equità e rispetto.
La prossima volta che assistete a una gara WABBA e vi chiedete come sia possibile che un certo atleta abbia vinto, ricordatevi di tutto questo: dietro quella classifica c’è un lavoro tecnico, appassionato e meticoloso che merita rispetto quanto la preparazione degli atleti stessi.